In paradiso coi ghiottoni

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di Marco Ardemagni

Beatrice mi richiama in Paradiso
“Manchi da troppo Arde, vieni su”
esorta con il suo mite sorriso.

Ma come arrivo, ecco una tribù
che non pensavo mai di ritrovare
c’è Al Capone, Giuda e Belzebù

Tra gli animali piattole e zanzare
tanto che dico: “Bea, ma sei sicura
che qui sia l’eden, puoi verificare?”

E lei: “Ma dai, non devi aver paura
E questo è il paradiso, garantito.
Se oggi vedi gente un po’ più dura

E’ perché forse i dati hanno invertito
gli addetti del Pertini come sai
in Paradiso un killer impunito

Ed all’inferno chi non pecca mai.

Il terzo sesso

Questa mattina mi sono svegliata, di Natascha Lusenti
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Questa mattina mi sono svegliata e ho pensato all’estate in cui ho smesso di andare in giro senza la maglietta. A me dispiaceva perché faceva caldo e perché con la maglietta mi sentivo diversa dai miei compagni di giochi, ma guardandomi allo specchio dovevo ammettere che ero una femmina. Allora mi è venuta in mente la sentenza della Corte suprema indiana che due giorni fa ha riconosciuto ai transessuali di essere il terzo sesso. Così ora anche loro fanno parte delle classi svantaggiate che per legge hanno diritto a posti riservati nelle scuole, nelle università e nei luoghi di impiego pubblico. Questo significa soprattutto che centinaia di migliaia di persone avranno meno paura di vivere in mezzo agli altri. E mi è venuta in mente una trasmissione televisiva in cui una transessuale straniera che vive nel nostro Paese si è abbassata il vestito per mostrare il petto a un parlamentare. E mentre lui le diceva che quella roba lì non gli interessa aveva come una specie di sorriso che sembrava dire che invece quella persona un po’ uomo e un po’ donna gli era simpatica. E mi sono detta che è meglio di niente.

La vignetta di chi se ne va

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