E non dimentichiamo il meteo

di Marco Ardemagni

 

Tu sei a casa, ti connetti,

ma il download fa proprio pena

e lo streaming va a colpetti:

guardi un film e cambia scena.

 

E se cerchi di chiamare

l’assistenza ADSL

perché hai un sogno, navigare,

puoi sentirne delle belle.

 

La mattina vai in azienda,

con la rete ci lavori,

ma anche lì lentezza orrenda:

ogni volta son dolori.

 

Prendi un treno, vai a Barletta,

pensi: bene c’è il wi-fi,

porca zozza, maledetta,

in carrozza non va mai.

 

In hotel sono più onesti:

niente wireless, c’è il cavetto

poi però ti aggiungon mesti

che c’è un guasto sotto il letto.

 

No, la rete qui non va,

sono ormai parecchi mesi

come mai, perché, chissà,

poi ci fregano i cinesi.

 

Colpa di euro e di immigrati

che ci rubano la banda:

se non fossero arrivati

batteremmo anche l’Olanda.

 

Sì, la colpa è sempre d’altri

mai di noi bravi italiani,

che siam geni e siamo scaltri,

con talenti sovrumani.

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Marea

di Marco Ardemagni

 

E quando il mare si ritirò,

sulla sabbia impregnata,

Claude, Fabrice e io

assieme alle solite conchiglie frantumate

e ai boli d’alga putrescenti,

trovammo sacchetti della spesa

nuovamente e sorprendentemente stracolmi di prodotti,

bigiotteria tirata a lucido dalle onde,

armi giocattolo ancora cariche

e arti di bambola insanguinati:

tutto il necessario per nuove violenze domestiche.

Riponemmo il tutto con cura in piccole scatole

che tenevamo nel baule, di fianco agli stivali da pesca

rifiutandoci di ragionarci sopra.

Così mettemmo in moto

e andammo a farci una birra

e poi una seconda

quindi arrivò del pesce e infine il calvados.

E purtroppo fu proprio allora

- appena mi ritrovai di nuovo solo -

che la marea tornò ad alzarsi.

 

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Vola e va, Samantha!

di Marco Ardemagni

 

Dopo il Bosco Verticale

progettato da Boeri

che in un ambito mondiale

ha trionfato l’altroieri…

 

ora un’altra milanese

pur d’origine trentina

crea entusiasmo nel Paese

è la nuova Valentina.

 

Valentina Tereshkova

dal cosmodromo partì

ora c’è una donna nuova

perché Sam salpa da lì.

 

Vola e va Cristoforetti,

sgomma e sfreccia e nello spazio,

che Maroni e Zingaretti

stanno in Lombardia e nel Lazio

 

Vai Astrosam sulla Soyuz,

con l’americano e il russo:

che ci frega della Cruz,

della Boschi e la Camusso.

 

Tu Samantha sei la prima

astronauta italiana,

che ti giunga la mia rima

quando già sarai lontana.

 

Sai, lassù sulla stazione,

certe sere so’ du palle:

proporrà qualche marpione

collezioni di farfalle.

 

Digli no Cristoforetti,

anche poi perché la tuta,

con quei ganci maledetti,

a baciarsi non aiuta.

samantha