Il vero eroe di questi Mondiali

di Marco Ardemagni

Non è il campione freddo sul dischetto
e non è il palo preso nel finale,
non l’arbitro stordito dal fischietto,
non la figura della nazionale,
non la tifosa con il suo rossetto,
non la torcida col suo carnevale;
e non è il bomber che si batte il petto
non è la punizione micidiale,
non la rabona, il cross, il pallonetto,
non il rilancio in fallo laterale
né il pianto del campione o del bimbetto
il vero eroe di questo mondiale.
Io porterò per sempre nella mente
il piccolo che esulta su in tribuna
nell’ora più angosciosa ed opprimente
per una bella rete, solo una.
Sì, gli altri sono a sette ma fa niente:
un giorno torneremo a aver fortuna.
Dalla foresta in cenere rinasce
un nuovo mondo adesso ancora in fasce.

Argentina-Germania

PAPI

 

di Marco Ardemagni

Un giorno mille gol, un altro niente,
piange l’Olanda, ma fu inconcludente.
Il derby tra i due Papi adesso è vero
e il merito è in gran parte di Romero:
io lo sapevo un grande dell’orrore,
ma è forte pure in ambito rigore.
Già stanno preparando le poltrone
al maxischermo in casa di Bertone.

Brasile-Germania 1-7

BRASILE

di Marco Ardemagni

Umiliazione, vergogna, Mineirãço La peggiore sconfitta del Brasile in un mondiale. E proprio in uno dei due giocato in casa. E l’altro sappiamo com’è andato.
Ma di più: è la peggiore sconfitta di tutti i tempi per la Seleçao. Mondiali o non mondiali.
Sette gol subiti, tre dei quali in meno di tre minuti netti. Una cosa mai vista.
Almeno tre generazioni di brasiliani ricorderanno per sempre con immenso dolore la serata appena trascorsa.
Si vabbè, ma ai poveri tedeschi non ci pensa nessuno?
Perché parliamo tanto degli sconfitti e così poco dei vincitori?
Almeno tre generazioni di tedeschi ricorderanno per sempre con godimento estremo la serata di stasera. Fare sette gol, praticamente fuori casa, nella semifinale di un mondiale è una cosa
assolutamente oltre ogni immaginazione. Wow, wow, wow! E tre gol in meno di tre minuti netti!
Grandi!!! Bravi ragazzi, alè!
No, non funziona, vero?
La verità è che i nostri cuori e le nostre menti sono programmati male. Una vittoria per 7-1 in una semifinale mondiale non ti darà mai una gioia comparabile al dolore procurato al tuo avversario.
La sconfitta pesa sempre più della vittoria.

E anche noi oggi pensiamo tutti ai brasiliani e così poco ai tedeschi.