Vola e va, Samantha!

di Marco Ardemagni

 

Dopo il Bosco Verticale

progettato da Boeri

che in un ambito mondiale

ha trionfato l’altroieri…

 

ora un’altra milanese

pur d’origine trentina

crea entusiasmo nel Paese

è la nuova Valentina.

 

Valentina Tereshkova

dal cosmodromo partì

ora c’è una donna nuova

perché Sam salpa da lì.

 

Vola e va Cristoforetti,

sgomma e sfreccia e nello spazio,

che Maroni e Zingaretti

stanno in Lombardia e nel Lazio

 

Vai Astrosam sulla Soyuz,

con l’americano e il russo:

che ci frega della Cruz,

della Boschi e la Camusso.

 

Tu Samantha sei la prima

astronauta italiana,

che ti giunga la mia rima

quando già sarai lontana.

 

Sai, lassù sulla stazione,

certe sere so’ du palle:

proporrà qualche marpione

collezioni di farfalle.

 

Digli no Cristoforetti,

anche poi perché la tuta,

con quei ganci maledetti,

a baciarsi non aiuta.

samantha

Being Napo

di Marco Ardemagni

 

Essere John Malkovic è senza dubbio un’opzione interessante:

potendo scegliere però,

in realtà preferirei essere Napo, il nostro piccolo cane,

e non sapere un accidente

delle sciagure della gente.

 

Se Napo discende dal lupo

la selezione ne ha tradito l’eredità

rimuovendogli del tutto il gene dell’aggressività.

 

Quando un grosso cane cattivo gli si fa incontro

digrignando i denti

Napo semplicemente

non capisce che succede

e nemmeno ha l’istinto di scappare

tanto è lontana dalla sua mente l’idea stessa di fare o subire del male.

 

Questo a John Malkovic certamente non succede.

Intendo dire che se un grosso cane cattivo gli si fa incontro

sicuramente lui tenterebbe di scappare,

anche se gli esperti dicono che non conviene.

 

Oppure, se fosse in un film americano,

gli sparerebbe, perché in quasi tutti i film americani

c’è sempre un’arma da qualche parte.

 

Ma anche ucciso il cane,

John Malkovic tornerebbe a pensare ai problemi della gente:

la mafia, le malattie, la povertà, la disoccupazione.

E questo a Napo non succede mai.

Per questo preferirei essere Napo piuttosto che essere John Malkovic.

 

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Filastrocca facilissima e populista a partire da una dichiarazione di Antonio Conte, Commissario Tecnico della nazionale di calcio maschile dell’Italia

di Marco Ardemagni

 

C’è arrivato pure Conte:

voglion fare tutti il ponte;

è allo sbando il Belpaese

incapace di riprese.

 

Forse a furia di aiutare

chi non vuole lavorare

stanno a casa gli sgobboni

e hanno il posto i lazzaroni.

 

E la legge elettorale

ne è lo specchio più puntale

i servili e i nominati

sono in cima candidati.

 

Ed è questa la morale

prevedibile il finale:

se sta gente non si scaccia

prenderemo il palo in faccia.

 

Juventus' coach Antonio Conte reacts aft