Se rido

Questa mattina mi sono svegliata, di Natascha Lusenti

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Questa mattina mi sono svegliata e ho pensato a una delle ultime telefonate che mi ha fatto mio fratello. Mi diceva che stava cercando di insegnare al mio nipotino che non poteva pretendere di avere la sua attenzione minuto per minuto. E gli aveva detto: io faccio tutto per te, ma c’è anche il mio tempo. E il piccolo gli aveva risposto: no, tu fai quasi tutto, ma potresti fare di più. Mi sembrava di averlo lì, con la sua faccina seria di bambino di cinque anni che non riesce a immaginare niente di più importante di se stesso. Vedere il mio nipotino con mio fratello è una delle esperienze più intense di questi ultimi anni, perché si vogliono bene, perché imparano ciascuno qualcosa dall’altro e perché insieme si divertono. Ridono. E allora mi è venuto in mente di quanto ridevamo, mio fratello e io, quando eravamo piccoli. E ho pensato a un libro che è appena uscito, in cui i bambini raccontano i loro genitori. Uno dice: “La mia mamma poteva fare la ballerina oppure l’astronauta e invece fa la mia mamma ed è una supermamma”. Un altro dice: “Il mio papà è grande come una casa e tenero come un orsetto. È forte come un gorilla e felice come un ippopotamo. E mi fa ridere. Molto”. E mi sono detta che la penso come quel bambino: ho voglia di ridere. Voi direte: non è che ce ne sia gran motivo, in giro. È vero, ma abbiamo una sola vita, un numero finito di giorni e anche se rido di meno, le cose non andranno meglio. Lo so perché l’ho già fatto, di non ridere. Se invece rido di più, mi si muove qualcosa di bello dentro e forse posso essere utile a qualcuno.

Scarica il risveglio di Natascha Lusenti a questo link

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One Response to “Se rido”

  1. Brava Natascha sei fantastica.
    Cito: “Chi sa ridere è padrone del mondo” G. Leopardi
    o “Un giorno senza sorriso è un giorno perso” C.Chaplin

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