L’estate la stagione in cui diventiamo grandi

Questa mattina mi sono svegliata, di Natascha Lusenti

 

Questa mattina mi sono svegliata e ho respirato forte l’aria del mare e ho ammirato la rotonda che sembra un’astronave appoggiata sull’acqua. Sembra che qualcuno abbia ammarato e poi sia sceso a farsi un giro e l’abbia dimenticata lì, quell’astronave venuta da lontano. Allora mi è venuta in mente la prima volta che ho preso un aereo. Nei miei ricordi ci sono soltanto la hostess che mi dà delle matite colorate e dei quadernetti e c’è lo sbarco che avviene attraverso la porta anteriore. Dev’essere stato un volo tranquillo. Sulla pista ci aspetta la navetta per il trasbordo e io sono emozionata perché scendo la scaletta e respiro l’aria calda e umida di un posto lontano. Ricordo anche le piantagioni di banane e la scoperta che la mia testa, sotto il sole, frigge come un uovo. È stato così che ho cominciato a portare i cappelli. Poi ho provato a ricordarmi qual è stato l’anno in cui mi sono tolta i braccioli. Ho provato a sfogliare mentalmente gli album di famiglia, perché sono stata piccola negli anni Settanta, quando le fotografie si sviluppavano sulla pellicola e tu contavi i giorni da aspettare e poi, quando le incollavi sulle pagine degli album, era come se le fissassi anche nella memoria. Quand’è che nelle foto smetto di avere i braccioli? Non me lo ricordo, ma so che toglierli fu una delle prime tappe nel cammino per sentirsi grandi. E ho pensato alla bambina che ho visto ieri in spiaggia, con un costume giallo e arancione e con i suoi bei braccioli. Correva come un cucciolo sguinzagliato. E mi sono detta che d’inverno allunghiamo le radici e diventiamo forti, ma è l’estate la stagione in cui diventiamo grandi. Proprio come le piante.

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One Response to “L’estate la stagione in cui diventiamo grandi”

  1. Gent.ma Natascia

    I Tuoi risvegli sono leggeri e solari come le albe estive , e’ un piacere ascoltarti insieme a Filippo, Marco e Cinzia attrverso Radio 2 RaiNewes 24, andate avanti , la cultura deve iniziare con il risveglio.

    arrivederci e sentirci a settembre
    pietro

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