Nessun albero va lasciato indietro

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Questa mattina mi sono svegliata, di Natascha Lusenti

Questa mattina mi sono svegliata più presto del solito perché dalla finestra socchiusa arrivavano voci di uomini e il rumore di un motore acceso. Qualcuno stava usando una motosega nel piccolo parco vicino casa. Nel pomeriggio vedrò se manca un albero o se invece è solo spelacchiato, come una pecora tosata. Allora mi è venuta in mente la foresta flottante di Rotterdam, dove la responsabile per le politiche verdi e sostenibili dice che nessun albero va lasciato indietro. Così, quelli che vengono sradicati per fare posto a nuovi palazzi finiscono temporaneamente in un parco pubblico e poi saranno messi a galleggiare in un’ansa del porto della città. Il progetto sarà pronto per l’anno prossimo e nelle simulazioni grafiche gli olmi fluttuano sull’acqua. Li guardo e li immagino in un giorno di vento, con le vecchie boe di segnalazione a cui sono ancorati che ondeggiano nelle loro righe azzurre e gialle e rosse. E mi sembra quasi di vedere la bambina della città incantata di Miyazaki che fa capolino, dietro un grosso tronco.

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  1. Poesia stamane

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