Baloo, l’orso che vuole ballare

baloo-3
Questa mattina mi sono svegliata e mi è sembrato di vedere nel buio gli occhi di Baloo. Nella mia infanzia, eravamo amici e lo guardavo ballare e mettersi un gonnellino di banane come Josephine Baker nella Parigi degli anni Venti. Baloo mi diceva che bastano poche briciole per campare, lo stretto indispensabile e i tuoi malanni puoi dimenticare. E io lo guardavo incantata, proprio come faceva Mowgli, perché Baloo era libero. Nella vita, gli uomini hanno insegnato un’altra lezione all’orso bruno. Lo guardo in una fotografia. È chiuso dentro una gabbia piccolissima. E mi chiedo perché l’hanno chiamato proprio Baloo visto che non può andare a zonzo e nemmeno sciogliere le zampe a ritmo di musica. Non riesco a sostenere i suoi occhi che mi seguono nel buio perché sono pieni di tristezza, come quelli della tigre e del lupo rosso e della scimmia e dell’avvoltoio che vedo in fotografie scattate negli zoo di tutto il mondo. Allora ho pensato che in Italia si sta discutendo di inserire i diritti degli animali nell’insegnamento scolastico. E mi sono detta che Baloo e tutti gli altri ci ringrazierebbero.

Natascha Lusenti

Comments

comments

One Response to “Baloo, l’orso che vuole ballare”

  1. eh, caro balù, quante cose avrei da dirti senza dir nulla, potrei raccontarti che c’è una mia amica che ci mette due ore a preparare un caffè e un ragazzo che conosco che, se non lo sveglio, ogni tanto, nevica una settimana, potrei dirti che a volte ballo da morire stando fermo e che ci fu un vecchio che mi insegnò a far crescere i pomodori in una settimana, potrei dirti che le farfalle sanno sempre dove posarsi e che quando alcuni uomini hanno capito che le cinghie si spezzano, ma i fili invisibili no, hanno imparato a legarci con quelli, potrei dirti che ognuno ha un ricovero in questo mondo e anche un posto dove viene ricoverato, potrei dirti che le donne sono molto più uomini degli uomini ma non mi crederesti, potrei dirti che il mondo gira in senso antiorario, ma forse, non mi capiresti, anche che c’è una ragazza che fa la cioccolata talmente bene che resusciterebbe un morto o che a luglio i boschi saranno pieni di fragoline che nessuno raccolgierà, non sò se è colpa di qualcuno, il soldino è energia al giorno d’oggi e ci sono persone che traggono potere da quell’enerrrrgia perchè non conoscono altro modo, persone che si sentono bene se sono temute, ammirate e quando fanno male agli altri, che il tempo si è fermato, loro lo hanno fermato e ci tengono bambini coi loro giocattoli, ma l’ultima cosa che ti dico, balù è che anche le parole hanno subito l’inflazione, ne abbiamo dette troppe, e ormai, non le capisco più

    carletto

Discussion Area - Leave a Comment