E speriamo sia un meraviglioso 2014

Questa mattina mi sono svegliata e sul sito del più importante quotidiano degli Stati Uniti ho letto un’ode al più grande poeta italiano. Mi ritrovai per una selva oscura, è questo il titolo dell’articolo. L’autore racconta di come Dante gli abbia fatto da guida nell’inferno, da quando sua moglie se n’è andata in un incidente d’auto e lui si è ritrovato vedovo e padre di una bambina tirata fuori viva dalla pancia della mamma. Si è ritrovato nella selva oscura, dove ha vissuto per quattro anni nel silenzio e nel dolore. In esilio, come Dante. Ecco perché sono proprio le parole del sommo poeta ad avergli consegnato il linguaggio per comprendere il senso profondo di dislocamento rispetto alla sua vita precedente e perduta e ad avergli impedito di arrendersi. L’autore dell’articolo del New York Times è un professore che insegna la Divina Commedia in un college americano e dice che senza Dante non ce l’avrebbe fatta. Allora mi sono detta che potremmo ripartire da qui: dalla selva oscura in cui ci sembra di essere ora e da cui possiamo uscire e dall’amore per il meglio dell’Italia che è seminato in tutto il mondo.
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2 Responses to “E speriamo sia un meraviglioso 2014”

  1. Cara Natascha, complimenti ancora alla tua saggezza. Quanto sei preziosa ogni mattina…xxxrsanges

  2. Come mai alla fine del programma 99 su 100 , durante i saluti finali, non menzionate Cinzia Poli ?

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