Ho pensato a quando qualcuno in classe si rompeva un braccio o una gamba…

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Questa mattina mi sono svegliata, di Natascha Lusenti

Questa mattina mi sono svegliata e ho pensato a quando qualcuno in classe si rompeva un braccio o una gamba. Ogni volta mi incuriosiva vedere cosa ne sarebbe stato di quel gesso. Gli amici scrivevano il loro nome, gli innamorati disegnavano un cuoricino, qualcuno firmava inneggiando alla squadra del cuore e si capiva anche chi era il cantante preferito. Allora mi è venuta in mente la fiaba che ho letto ieri sera. È la storia di due sorelle e di come una di loro smette di partecipare alle giornate che le si srotolano intorno. È mattina, poi pomeriggio, sera, notte e lei rimane nel letto, nascosta come un sacchetto di pelo da cui escono due lunghe orecchie. La bambina Virginia è diventata un lupetto e la sorella Vanessa non sa il perché e non le importa: vuole solo riavere la compagna di giochi. Sarà proprio lei a guarirla, dopo averle disegnato intorno un mondo fatto di dolcetti glassati e alberi che sembrano leccalecca e cespugli che paiono elefanti. Questo posto colorato guarirà la bambina dalla malinconia. E mi sono detta che bella fortuna, avere chi ti prende per mano quando tutto è buio.

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2 Responses to “Ho pensato a quando qualcuno in classe si rompeva un braccio o una gamba…”

  1. Quando è iniziato il tuo “Risveglio”? Li vorrei leggere o ascoltare tutti. Grazie.

  2. Per Natascha, una delle mie “maestre” del cambiamento culturale.

    Un’iniziativa di sensibilizzazione sulla situazione delle donne… Magari possiamo sperare in un passaggio su cat-AM?

    http://www.fratellidelluomo.org/fratellidelluomo/master/index.asp?attivo=ATTIVITAINITALIA&Sezione=MOSTRE%20FOTOGRAFICHE&Sottosezione=Donne%20in%20cammino&Capitolo=&NumCol=3&pagina=1&link1=gallery||donne_in_cammino&R_ID=47

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