Ultraleggero

di Marco Ardemagni

 

Là, tra la terra e il cielo

indifferente a tutto

sopra l’ultraleggero

s’è accomodato un gatto.

 

E anche salendo in quota

a stento si scompone:

l’altezza non la nota,

non va in fibrillazione.

 

Non guarda il panorama,

non parla col pilota,

non piange, non reclama:

la terra è là, remota.

 

Vorrei esser quel micio

ignaro di ogni rischio:

mi godo il beneficio

del resto me ne infischio.

 

Senza bagaglio a mano,

né pacchi nella stiva

andarmene lontano

senza un’aspettativa.

 

Col vento dentro al pelo

e che, ti pare brutto?

Là tra la terra e il cielo

indifferente a tutto.

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