Ecco un ragazzo che, come noi, ama i Beatles e i Rolling Stones

di Marco Ardemagni

 

È da un po’ che non parliamo.

del ragazzo che appoggiamo

noi che primi tra la gente

lo volemmo presidente.

 

Ora è tutto un brulicare

come all’alba le lampare

di club piccolini e grandi

che sostengono Morandi.

 

Troppo facile copioni:

dite Ligabue o Baglioni,

o aderite al comitato

di chi Gianni l’ha lanciato.

 

Napo è stanco, vuol mollare

Renzi chiede di restare

fino al lancio dell’Expo

ma Morandi, perché no?

 

Tra gli stand delle nazioni

canterà le sue canzoni

e sarà invidia crescente

per il nostro Presidente.

 

Hanno Djlma i brasiliani

e Barack gli americani:

non sfigurerà tra i grandi

la figura di un Morandi.

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Il sogno di Philae

di Marco Ardemagni

 

Il mio trapano implacabile

si allunga fino al cuore

di questa mia nuova casa

forse l’ultima:

ho ansia, no ho il terrore

come prima di un esame:

come prima dell’esame di tutti gli esami:

mia madre Rosetta mi guarda dall’alto

io voglio dirle che tutto è andato bene

tento di gridarglielo,

ma non riesco a parlare:

mi sento debolissima:

una voce mi dice di girarmi

come a ore undici,

di trentacinque gradi:

io lo faccio:

credo di averlo fatto,

ma è tutto confuso

e ho ancora meno energia di un istante fa:

ora è mia madre che cerca di parlarmi:

poi nel sogno compare mio padre

lontanissimo

ma non è l’unico, sono tantissimi padri,

questo però ha la barba, gli occhiali,

e un’orrenda camicia con tante donne nude,

anche lui mi chiama da lontano

ma questa volta non tento nemmeno di rispondergli:

poi mi sento che sto per addormentarmi

e l’ultima cosa che vedo

è una scia lunghissima che ancora non c’è

e l’ultima cosa che sento

sono io che penso a bassa voce

che forse ci sentiamo tutti ad agosto.

 

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Rosetta e il tram

di Marco Ardemagni

(dedicata a Cinzia e Miriam)

 

Siamo bravi, siam bestiali

siamo là sulla cometa

grazie a calcoli geniali.

e alla formula segreta.

 

Negli abissi siderali

non ci batte mai nessuno

sì però quaggiù i mortali

hanno i bus, la sessantuno.

 

Mentre Philae accometava

là a metà tra Marte e Giove

quaggiù il bus non arrivava

solamente perché piove.

 

Pure io otto giorni fa

sono rimasto quasi un’ora

a un chilometro da qua

per un tram della malora

 

E’ un enigma della scienza

un mistero della fede

di Rosetta l’efficienza

mentre il tram non lo si vede.

rosetta