L’esercito in città. Fonzie in Italia. Il gioco d’azzardo ovunque. E…

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  • Anteprima on the road
    Ci piace cifciaffare nelle pozzanghere e quindi, mentre raggiungiamo gli studi Rai, tanto per cambiare piove. Se non vi siete svegliati alle 5.30, ascoltate i suoni e le voci della città che dorme ancora
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  • Parte 1
    Il Direttore della Provincia Pavese sul gioco d’azzardo.
    Tutto quello che dovete sapere sull’Eurovision Song Contest 2013.
    I quiz di Marco Ardemagni.
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  • Parte 2 – dibattito
    Volete l’esercito in città, sì o no? Il sindaco di Milano, Pisapia, si dice favorevole, in seguito alla strage a picconate nel quartiere Niguarda. Ci dicono la loro i nostri ascoltatori.
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  • Parte 3
    Chi risponde oggi a The Riiing? Arthur Fonzie Fonzarelli? Fuochino…
    E commentiamo le notizie del giorno: «Non vorrei che l’episodio all’alba di un folle di colore diventi pretesto per una caccia all’immigrato», G. Mazzuca, direttore di Il Giorno
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Piangere

Questa mattina mi sono svegliata, di Natascha Lusenti

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Questa mattina mi sono svegliata e mi sono chiesta quale degli uomini che ho visto piangere mi ha emozionata di più. È mio padre. È stato tanti anni fa. Era un momento drammatico per la nostra famiglia e lui entrò in camera mia, dove eravamo mio fratello ed io, si sedette sul divano, si prese la testa tra le mani e pianse. Ricordo la reazione del mio corpo. Le dita dei piedi sono diventate uncini per tenermi aggrappata. Lo stomaco è diventato una polpetta deformata dal batticarne. Il cuore si è fatto prigioniero in una gabbia di ferro insonorizzata. Poi ho pensato agli antichi, perché per loro il pianto era sinonimo di vita e di vitalità, così come il sangue, il sudore e i liquidi dell’amore. Io non ho preso da mio padre, ho preso da mia madre e ho pianto molto e qualche volta ho provato l’impotenza delle lacrime che disfano gli occhi e il pensiero, senza portare alcuna catarsi. Allora mi è venuta in mente quella volta in cui singhiozzavo e mi sono trovata davanti gli occhi spalancati della mia gattina. Mi sembrò che mi guardasse con rimprovero, ma probabilmente era solo che non capiva cosa fossero quei suoni che emettevo. E ho pensato a uno psicologo olandese che per tutta la vita ha studiato il pianto degli esseri umani e dice che non è mai catartico e che può essere di due tipi: se è di dolore, è comune a quello di altri animali, se invece segnala sofferenza psichica e morale, è unico della nostra specie. E mi sono chiesta quanti uomini e quante donne ci sono in giro capaci di piangere per il male degli altri, per chi resta indietro e per chi si perde.

Fermata l’auto di Diabolik con botola spara chiodi

The Riiing, il telefono che chiamiamo alle sette e che passa di mano in mano a nostra insaputa, approda a Lodi. Caterina Belloni, cronista del Il Cittadino di Lodi, ci racconta una notizia che ha dell’incredibile.

“Fermati a Lodi Vecchio su un’auto degna di Diabolik, con un meccanismo in grado di cambiare la targa e una botola che rilasciava sull’asfalto chiodi a quattro punte”.
«Nella parte in bassa dell’auto c’era questa botola che con un pulsante espelleva i chiodi e altri gadget. Una volta fermato ha sostenuto di essere un investigatore privato. Ma, controllando la sua abitazione, hanno trovato tra le altre cose anche una bomba molotov».